Rim: Predstavljanje zbornika “Kačić”

U Rimu je, u utorak, 6. prosinca 2011. godine, u Papinskom hrvatskom zavodu sv. Jeronima predstavljen  novi broj zbornika “Kačić” Franjevačke provincije Presvetog Otkupitelja. Zbornik je priredio fra Hrvatin Gabrijel Jurišić u čast prof. dr. Emilija Marina, akademika, arheologa i bivšeg veleposlanika pri Svetoj Stolici i Malteškom viteškom redu. Na početku programa koji je vodio uzoriti kardinal Raffaele Farina, arhivist i bibliotekar Svete Rimske Crkve, nazočne je kao domaćin pozdravio mons. Jure Bogdan, rektor Papinskog hrvatskog zavoda sv. Jeronima, te dr. fra Željko Tolić, provincijal Franjevačke provincije Presvetog Otkupitelja i sam priređivač fra Hrvatin Gabrijel Jurišić.

Nakon uvodnih pozdrava i zahvala slijedilo je predstavljanje samog zbornika u tri dijela. O prvom dijelu Zbornika govorio je prof. Gian Luca Gregori, profesor s poznatog rimskog sveučilišta La Sapienza. O drugom dijelu Zbornika, koji inače u cjelini sadrži 1280 stranica razvrstranih u 70 članaka, napisanih na sedam jezika i od autora 17 različitih nacionalnosti, govorio je prof. Michel Gras, umirovljeni direktor Nacionalnog centra za znanstvena istraživanja (CNRS), inače najvažnije institucije za javna istraživanja u Francuskoj. O trećem dijelu Zbornika govorio je mons. Jure Bogdan, rektor Zavoda sv. Jeronima.

Na predstavljanju su, među ostalima, bili prisutni i dvojica kardinala: Angelo Sodano, sadašnji dekan Kardinalskog zbora i bivši tajnik Svete Stolice, Giovanni Battista Re, bivši prefekt Kongregacije za biskupe, zatim nadbiskup mons. Nikola Eterović, generalni tajnik biskupske sinode, prof. dr. Emilio Marin, akademik i bivši veleposlanik pri Svetoj Stolici i Malteškom viteškom redu te više veleposlanika pri SvetojStolici i Republici Italiji sa svojim obiteljima. Predstavljanje Zbornika pjesmom je uzveličao zbor svećenika Papinskog hrvatskog zavoda sv. Jeronima. Tijekom generalne audijencije srijedom provincijal dr. fra ŽeljkoTolić, fra Hrvatin Gabrijel Jurišić i prof. dr. Emilio Marin osobno su se susreli s Svetim Ocem Benediktom XVI. i pritom mu darovali jedan primjerak najnovijeg izdanja zbornika “Kačić”.

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Govor dr. fra Željka Tolića, provincijala

Saluto del ministro provinciale fr. Željko Tolić in occasione dell’atto accademico in onore della Sua Eccellenza Emilio Marin, l’ambasciatore emerito di Croazia presso la Santa Sede (2004-2011)

Come Provinciale della Provincia francescana del Santissimo Redentore in Croazia, con la sede a Spalato, per me è un onore e gioia salutare prima di tutto l'ambasciatore emerito di Croazia presso la Santa Sede, Sua Eccellenza Emilio Marin, in questa grande occasione dell’uscita di questo libro in suo onore per il sessantesimo anniversario della sua nascita.

Accanto alla Sua Eccellenza, mi fa piacere salutare anche la Sua Eminenza Reverendissima, il Signore Cardinale Raffele Farina, la Sua Eminenza, il Signore Cardinale Angelo Sodano, la Sua Eminenza il Signore Cardinale Giovanni Battista Re, la Sua Eccellenza il Segretario generale del sinodo dei vescovi Nicola Eterović, il Rettore del Pontificio Collegio Croato di San Girolamo Mons. Jure Bogdan.

Poiché la Provincia del Santissimo Redentore aveva contribuito a questo atto accademico, permettetemi di dire in quest’occasione alcune righe della menzionata Provincia.

La Provincia del Santissimo Redentore fu costituita nel 1735. La sua sede fino al 1888 era situata a Sibenik, nel convento di S. Lorenzo, quando fu trasferita a Spalato, dove si trova tuttora.

Dall'inizio l'attività principale della Provincia era dedicata all'attività dell'apostolato ma successivamente і francescani hanno lavorato in campo della cultura e scienza. Cercavano sempre і mezzi più efficaci per insegnare la dottrina cristiana al popolo e sviluppare una fiorente letteratura in lingua croata e latina. Volevano rafforzare la fede con poesie, libri religiosi e manuali. Le opere di tematica religioso-spirituale formarono una vera e propria letteratura francescana croata, a partire da fra Tomaso Babic, fra Lorenzo Sitovic, fra Pietro Knezevic fino all'insuperabile fra Andrea Kacic Miosic e molti altri. Con la liberazione dai turchi, і francescani si dedicarono alla cura del rinnovamento spirituale, religioso e culturale e contribuirono in modo decisivo al mantenimento dell'unità culturale del territorio nazionale croato.

Accanto a questo, molti francescani si occuparono di archeologia e di paleontologia, raccoglievano le poesie e il patrimonio culturale popolare. Ai tempi recenti sono allestite le collezioni in diversi conventi: Sinj, Visovac, Sibenik, Zaostrog, Imotski, Sumartin. A Makarska è conservata una preziosa raccolta malacologica.

La seconda guerra mondiale inflisse delle ferite dolorose alla Comunità, poiché і comunisti nella lotta per il potere combattevano contro і ministri dell'altare. Molti dei nostri fratelli soffrirono, in modo particolare і parrochi, durante la guerra e nel dopoguerra (44 uccisi, 48 imprigionati, molti rifugiati all'estero). Nemmeno il periodo successivo alla Seconda guerra mondiale fu favorevole alla Chiesa.

Dalla sua nascita la Provincia si occupava dell'educazione. Così fu affermata l'antica esperienza delle scuole conventuali in cui agli alunni era impartita la formazione elementare, e poi in quella media. Oltre a leggere e a scrivere gli alunni studiavano l'ortografia e la grammatica e le altre materie necessarie alla vita. Da questa istruzione nascono numerosi abbecedari, catechismi e manuali scolastici per le scuole medie. Allo stesso modo і lettori di filosofia e di teologia compilavano le dispense per gli studenti.

Dalle scuole conventuali nasce nel 1838 il Ginnasio francescano, che nel 1854 riunito a Sinj, acquista il diritto di scuola pubblica quale primo ginnasio in Dalmazia in cui la lingua insegnata era il croato.

Sorgono le scuole filosofico-teologiche a Sibenik e a Makarska che ereditano un' importante parte del patrimonio filosofico e teologico nato nel territorio appartenente alla Provincia. Nel 1735 la scuola di Sibenik fu proclamata Studio generale di Primo grado con diritto di formare і lettori, cioè professori, riconosciuti nell' Ordine francescano. In seguito alla riforma scolastica da questi istituti nasce nel 1936 la Teologia Superiore Francescana a Makarska, che fino al 1999 faceva parte, come sede staccata, della Facoltà di Teologia Cattolica dell’Università di Zagabria, e che in seguito, unita alla Teologia (diocesana) di Split sarà fondatrice della Facoltà di Teologia Cattolica dell'Università di Spalato.

In questa sede non possiamo non ricordarci anche і due nostri grandi fratelli che hanno lavorato presso la Pontificia Academia Mariana Internationalis a Roma. Il 27 luglio 1946, l'Ordine dei Frati Minori nominava una Commissio Marialis Franciscana, con sede presso laPontificia Università Antonianum a Roma, con il fine di organizzare e dirigere tutte le attività mariologiche e mariane che si sarebbero fatte nell'Ordine, specialmente in preparazione del primo centenario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione e di favorire gli studi per la successiva definizione dell'Assunzione in cielo di Maria. Questa Commissione fu affidata alla presidenza del nostro fratello fraKarolo Balic (1899-1977), titolare della cattedra di mariologia. L’Accademia Mariana fu inaugurata ufficialmente il 29 aprile 1947 dal Ministro Generale. Sotto la guida di Karolo Balic, l'Accademia si preoccupò dell'organizzazione di una serie di "Congressi Assunzionistici". Per iniziativa del medesimo, nel 1950 il 1° Congresso Mariologico Internazionale a Roma fu di carattere scientifico. Per richiesta di Karolo Balic, l’8 dicembre 1959, Giovanni XXIII, con il motu proprio Maiora in dies, diede all' Accademia il titolo di Pontificia.

Il successore di Karolo Balic fu fra Paolo Melada e il segretario fra Dinko Aracic, tutti e due frati della nostra Provincia. Nel 1996 Melada finì il suo lavoro di 50 anni presso l'Accademia e con quella data nostra Provincia lasciò la presidenza ad altri.

Altro grande progetto in cui furono incaricati і frati della nostra Provincia fu la Commissio omnibus Operibus Ioannis Duns Scoti ad fidem codicum edendis. Fra Karolo Balic fu il primo Preside. Suoi collaboratori furono in maggioranza frati della nostra Provincia: fra Stanislao Buselic, fra Giovanni Juric, fra Pietro Capkun, fra Luca Modric, fra Serafino Raic. Ben presto a loro si unirono: fra Metodio Kelava, fra Bernardino Biloderic, fra Paolo Melada. Nel 1975 fra Karolo Balic lasciò il posto di Presidenza e il suo successore fu il nostro confratello fra Luca Modric che ricoprì la presidenza per 24 anni. Nel 1998 la nostra Provincia ha lasciato il posto della presidenza di questa commissione.

In fine vorrei ringraziare Sua Eccellenza Emilio Marin, accademico, per il faticoso lavoro di responsabilità come ambasciatore croato presso la Santa Sede e come scienziato che ha promosso il nome della nostra patria Croazia in tutto il mondo. Il Signore La benedica e la riempia di una lunga vita e un proficuo lavoro.

Pace e bene a tutti voi!

Dr. sci. fr. ŽeljkoTolić, ministro provinciale

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